Stiamo dalla parte dei bambini...

Perché i bambini sono il nostro futuro!

Ma che futuro può esserci per un mondo dove, oggi, 400 milioni di bambini vivono in condizioni di estrema povertà, altri 400 milioni subiscono discriminazioni a causa della loro etnia o religione, 150 milioni sono disabili e per questo maggiormente soggetti a maltrattamenti? E ancora, 58 milioni di ragazzini sotto i 13 anni non vanno a scuola e 6 milioni di bimbi sotto i 5 anni muoiono a causa di malattie, che sarebbero facilmente curabili e prevenibili? Senza dimenticare, naturalmente, i piccoli rifugiati: 145 milioni di bambini che hanno dovuto lasciare le loro case a causa dei conflitti che travagliano i loro Paesi d'origine e che sono in continuo aumento, mentre parte dell’Europa chiude loro le porte?

Ci sentiamo perciò chiamati personalmente e come famiglie a lasciarci interrogare fortemente da questi fatti e, nel nostro piccolo, ci impegniamo con ogni mezzo a nostra disposizione perché cresca e si sviluppi sempre di più, nel nostro ambiente, una sensibilità nuova nei confronti dell’infanzia e di quanti vivono gravi disagi.

Questo progetto investe tutte le scelte quotidiane e ha come obiettivo finale il cambiamento dello stile di vita, che deve diventare più sobrio, essenziale e più solidale, in linea con quanto afferma Papa Francesco che invita ad uscire dalla ”globalizzazione dell’indifferenza”.

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